29 December 2013 ~ 0 Comments

La Figlia del Vicino

Ragazza diciannovenne masturba padre di famiglia in automobile

Cominciamo anche con il primo racconto! Voglio subito sottolineare che tutte le storie sono inventate e per adesso non inserirò miei racconti, ma sceglierò il meglio che si trova su internet, questo perché sono indietro con gli scritti dell’altro blog e voi utenti richiedete in continuazione degli aggiornamenti (tipo la Professoressa in Calore…).

Il primo racconto del blog è stato scritto da Nikitoma, ho apportato solo alcune correzioni ortografiche e il titolo è:

La Figlia del Vicino

Mi sono da poco trasferito nelle nuova agoniata casa, bel quartiere, bella gente e bel clima.
Nel mio comprensorio ho subito notato un bel giro di fighe, dovuto poi ho scoperto ad una scuola di Pool Dance molto in, i condomini nn sono molto contenti ma io apprezzo trovare sotto casa belle figone. Durante il trasloco subito incrocio gli sguardi di una bella rossa, avrà 19 anni, ma una fisico da paura, pelle bianca, un seno che sembrano 2 enormi mozzarelle, un culo da favola e un faccia da gran porca, con due occhi da gattona.
La incontro spesso e per educazione comincio a salutarla, pensando che sia una delle ballerine, scopro pero ben presto che invece e la figlia di uno dei condomini, tra l’altro il più contrario alla presenza della scuola di pool. Debbo dire che la figlia, che si chiama Valeria, non passa meno inosservata delle ballerine, anzi a volte e davvero sfacciata, io sono sposato e ho figli, mi tengo bene ho 37 anni, un po sovrappeso ma simpatico e piacente. Passa il tempo e gli sguardi sono sempre più languidi, abbiamo sviluppato il rapporto cn i sui genitori, che la descrivono come una ragazza tutta d’un pezzo, pero difficoltosa, condivido con mia moglie la mia idea, che val e una grandissima maiala, ma ancora non lo sa! Una sera tornando a casa la trovo sotto al parcheggio con il motorino in panne e piagente, le chiedo se ha bisogno di una mano, e lei comincia a raccontarmi che cosa e successo, il suo ragazzo l’ha lasciata per vari motivi infantili e il motorino non parte, le do una mano a parcheggiare e le do un fazzolettino per asciugarsi le lacrime. Mi chiede se posso dargli un passaggio l’indomani che deve andare da una parte, io accetto e le do appuntamento alle 8 sotto casa, non dico nulla a mia moglie di questo. L’indomani esco all’ora solita, fa caldo indosso un pantalone di lino e una camicia, arriva lei con un vestitino praticamente inesistente, mi rifiuto di portarla in moto, andiamo in macchina il traffico e poco e non tarderemo. Saliti in macchina lei fa fatica a coprire le mutande tanto e corta quella gonna, le tette svettano da vestito in maniera imperiosa, i pantaloni lasciamo trasparire la mia eccitazione, non trascurabile. Cominciamo a parlare del più e del meno, e lei mi dice che il ragazzo l’ha lasciata perchè lei e poco disinibita, mentre invece lui e un porco, e io dico

“noi uomini siamo cosi, poi se vai vestita cosi, ogni uomo diventa porco”.

Lei mi risponde

“allora pure tu”

“be certo, solo che la maturita mi ha insegnato a controllare certe emozioni, le mi fa la faccia un po delusa, e mi dice “allora non vuoi saltarmi addosso”, io le rispondo con grande candore “no io sono una persona matura, credimi potrai darti piacere anche con solo 2 dita”

Lei sorride e mi dice

“ma io sono molto esigente”

“credimi piccola potrei farti perdere la testa”

“non credo”

allora allungo una mano sulla sua gamba, salgo su e lei apre le cosce, scoprendo un microperizoma, che sposto, il suo fiorellino e completamente depilato e gia fradicio, comincio un lavoro sul clitoride che in meno di 2 minuti la fa esplodere in un violento orgasmo, stende il sedile per stare più comoda, mi fermo dietro ad una stazione di servizio, e comincio a baciarla con grande sensualità, portando il suo impeto da giovincella a maggior controllo, le infilo un dito dentro la fica e comincio un movimento che so essere letale, lei geme e gode tantissimo, poi aggiungo un altro dito e dopo pochi secondi lei esplode di nuovo, si contrae tutta e poi cade all’indietro sfinita. Mi ricompongo e riparto, lei rimane li con al fighetta al vento aperta come un bocciolo di rosa, da cui fuoriesce nettare di vita. Si riprende dopo qualche minuto, si alza e mi tocca il pacco ancora in tiro, la vedo sorpresa dalla consistenza, mi dice

“non ho mai toccato un cazzo cosi”

apro la patta lo tiro fuori e glielo metto in mano, lei comincia, quella che credo essere la cosa migliore che sa fare, una sega lenta e a buon ritmo, trovo un altro parcheggio isolato, mi fermo stendo il sedile, le prendo la testa e la metto sul mio cazzo, e bellissima, il rossetto rosso le da un aspetto da troione esagerato, pur avendo solo 19 anni, comincia a succhiare e dimostra tutti i suoi limiti, la fermo e le faccio un po di scuola, le spiego come muovere la lingua e come usare le labbra, poi glielo rimetto in bocca e con la mano le do il ritmo, impara in fretta la maialina, lavora un bel po e le riempio con un bello schizzo la bocca di sperma, lei vorrebbe spostarsi, ma le spingo la testa sul cazzo e la obbligo a ingoiare, lei si alza la bacio e sento ancora il sapore dello sperma nella sua bocca…
Ci riprendiamo e arriviamo al suo appuntamento, mi saluta con un bacio appassionato, e io le dico

“sai che oggi non e successo nulla si’

lei sorride e mi dice

“ho perso la testa”

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